La Chiesa Parrocchiale è dedicata a San Giovan Battista che è anche il patrono e protettore del paese. Presenta una facciata in pietra, sul cui davanti è stato aggiunto posteriormente l'alto e slanciato campanile, anch'esso in blocchi di pietra. Di sotto ai finestroni campanari, è stato murato, in epoca recente, un gran mosaico a mattonelle, con l'immagine del titolare. L'interno è sobrio e modesto e si osservano alcuni paliotti d'altare di marmo, proveniente forse da cave locali e dei dipinti di Santi su base in rame.
Il Santuario di Santa Maria del Castello è un'antichissima costruzione, forse originaria del XIII secolo. Presenta però rifacimenti effettuati nel 1700 e nel secolo successivo. Il portale d'ingresso è in pietra scolpita di semplice architettura. Nell'interno si notano alcuni altari eretti in varie epoche, del 1644, 1670, 1705 e 1735, non particolarmente interessanti artisticamente.
La statua della Titolare del Santuario, alla quale ignoti ladri, nel corso degli anni ottanta, asportarono l'artistico e pregiato Bambino, si distingue per la sua particolare e celestiale bellezza. Si festeggia
la terza domenica di settembre e in questo giorno, il Santuario che domina dall'alto tutto il borgo di Letino, fino agli ultimi contrafforti montuosi matesini, Venafrani e di Roccamonfina, assume un aspetto emozionante e meraviglioso. Nella serata del sabato precedente la festività, una grandiosa e solenne processione si snoda dal Castello per raggiungere la Chiesa parrocchiale. Le donne, indossato il costume tradizionale, quello nuziale, per una stradina ripida e scoscesa accompagnano l'antica statua di Maria in un'atmosfera di un misticismo non comune. Fiaccole e ceri illuminano le strade cittadine.
Nella fantasmagoria della scena, nel riflesso delle tremolanti luci sugli ori scintilanti dei costumi, sembra rivivere, in quella fresca e serena serata settembrina, una scena incantevole di un mondo non intaccato dl comodo e dal conforme dell'odierna società.